L'attività vulcanica nell'area etnea inizia in epoche geologiche relativamente recenti, tra 700.000 e 500.000 anni or sono e si sviluppa attraverso varie fasi:
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Centri antichi, intermedi e Mongibello
Dopo le eruzioni dell'Etna primordiale e fino a circa 25.000 anni fa, numerosi centri eruttivi si formano uno sopra l'altro innalzando e allargando sempre di più la forma del vulcano. I centri eruttivi di questa lunga fase, la cui ricostruzione è possibile grazie alla scarpata della Valle del Bove che ha sezionato un fianco dell'Etna, vengono suddivisi in antichi, intermedi e del Mongibello.
I centri antichi comprendono Calanna, Trifoglietto I e parte del Trifoglietto II. I resti di questi apparati si trovano nella parte inferiore della Valle del Bove ma non è possibile conoscere le loro dimensioni originarie e stabilirne con certezza la successione cronologica. |
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Alcuni autori comprendono tra le eruzioni del Trifoglietto anche i prodotti del monte Calanna. I prodotti del Calanna formano l'omonimo monte, alto 1325 metri, e sono visibili anche nelle pareti della Val Calanna, dove hanno uno spessore di circa 200 metri. Il vulcano era probabilmente situato nella parte orientale della Val Calanna. I depositi piroclastici di questo vulcano risultano ora molto alterati e attraversati da intrusioni. |
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I prodotti del Trifoglietto I affiorano sulla parete Nord della Valle del Bove, intorno a uno sperone delimitato dalle Rocche Musarra e Capra. Sono circa 200 m di scorie, agglomerati e sottili colate di lava verso l'alto, attraversati da dicchi. Il punto di emissione era probabilmente verso la parte Nord-Est della Valle del Bove. Si tratta del primo di una serie di crateri formatisi nell'area ora occupata dalla depressione della Valle del Bove.
Il vulcano Trifoglietto II, forse il più importante formatosi nell'area dell'attuale Valle del Bove, doveva essere molto ampio e con diverse bocche eruttive. I prodotti di questo vulcano definiti nel loro insieme come serie piroclastica, comprendono colate di lava alla base e prodotti piroclastici nella parte superiore.
La serie piroclastica è visibile nella parte Sud-Ovest della Valle del Bove dove ha uno spessore massimo di 400 m. Nella parete Sud della Valle del Bove, le lave sono separate dai prodotti piroclastici da una quindicina di metri di brecce grossolane, sedimentate forse da un flusso piroclastico.
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I centri intermedi comprendono i prodotti effusivi del Trifoglietto II, Vavalaci e Cuvigghiuni. Anche per questi vulcani non è possibile ricostruire la successione cronologica e nemmeno l'aspetto che potevano avere durante la loro attività. |
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